Cosa è una VPN (Virtual Private Network) e perché è tanto utile averne una

Posted By Roberto Romagnoli on 3 Ago, 2022 |


L’acronimo VPN sta per Virtual Private Network, che significa “Rete Privata Virtuale”. Una VPN serve a proteggere la connessione a internet e la privacy. Cifra i dati attraverso la crittografia e nasconde e maschera l’indirizzo IP, fornendo ai provider un indirizzo alternativo. In questo modo le connessioni a reti pubbliche, come un Wi-Fi pubblico, sono più sicure. Se attivate una VPN sul vostro smartphone, nessuno potrà tracciarvi e non ci sarà il rischio che qualcuno vi rubi i dati. E se dovete accedere a un contenuto bloccato nel nostro paese, tramite VPN potrete impostare un indirizzo IP di un paese in cui quel contenuto è libero e accedervi lo stesso.

In questo modo, se volete guardare un film o una serie TV che sono nel catalogo americano di Netflix, ma non in quello italiano, potete collegarvi a una VPN americana e guardarla grazie ad essa. Ma non solo; ammettiamo che per lavoro vi troviate a Hong Kong e dovete usare TikTok per condividere un video. A Hong Kong TikTok è stato bloccato, quindi avrete bisogno di una VPN italiana per poterlo usare. MA la VPN ha anche un’altra utilità: potreste dovervi connettere ad un cloud riservato per lavorare in smart working. Omagari dovete collegarvi col computer di casa mentre siete in viaggio. In quel caso, la VPN garantirebbe la sicurezza non solo dei vostri dati, ma anche del lavoro in generale.

Come connettersi a una VPN con i propri dispositivi

Esistono diversi servizi di VPN online. Alcuni gratuiti, altri a pagamento. Il più famoso è sicuramente NordVPN, ma la lista è davvero lunga. Oltre alle app poi, la VPN si può integrare anche all’interno dei propri browser come plug-in. Esistono poi alcuni browser, come Brave, che la hanno integrata di default. Microsoft dispone di un servizio VPN per Azure chiamato Gateway VPN, che consente alle aziende di creare reti estese per tutti i dipendenti che lavorano in mobilità.

Come funziona una VPN

Nella connessione a internet classica, il provider di servizi internet mette in comunicazione il computer dell’utente con la destinazione desiderata. Ad esempio, se scrivete sul vostro browser “google.com”, il vostro provider elabora la richiesta e vi collega direttamente ai server di Google. In questo modo, a Google arrivano tutte le informazioni sul vostro computer. Da che città vi siete collegati, che IP state utilizzando, che browser e poi anche tutto ciò che farete all’interno del sito (le ricerche, nel caso di Google). Questi dati potranno essere poi utilizzati dallo stesso Google per inviarvi annunci pubblicitari.

Ma come questi dati possono essere presi e riutilizzati da Google, la stessa cosa possono farla anche eventuali siti con brutte intenzioni. O potete addirittura essere intercettati mentre, ad esempio, vi collegate tramite app alla vostra banca per effettuare pagamenti o visualizzare il saldo. Per fare in modo che la connessione sia sempre sicura, occorre crittografarla. E un servizio di Virtual Private Network, o VPN in pratica serve a questo. Quando voi scrivete l’indirizzo di un sito sul vostro browser, il provider (che prende i dati dalla vostra app VPN) vi reindirizza al server della Virtual Private Network (crittografando i dati). Il server vi fornirà un nuovo indirizzo IP e solo dopo inoltrerà la richiesta al sito di destinazione. In questo modo i dati è come se viaggiassero in un furgone blindato. Mentre prima giravano in monopattino.

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